Anche ‘Quarto Grado’ sulle tracce di Eleonora Gizzi. Un testimone: ‘E’ a Manfredonia’

11/04/2014 - Dopo l’ampio spazio dedicato alla sparizione di Eleonora Gizzi da parte di 'Chi l’ha visto?', un altro importante programma televisivo nazionale si è messo sulle tracce dell’educatrice originaria di Vasto, scomparsa lo scorso 28 marzo.

Secondo quanto anticipato dal portale online delle reti mediaset, nella puntata di Quarto Grado in programma stasera su Rete Quattro, verranno forniti nuovi, clamorosi dettagli sulla sparizione di Eleonora.

In particolare, la trasmissione presentata da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero ha raccolto una testimonianza, giudicata attendibile, che segnalerebbe la presenza di Eleonora a Manfredonia, in provincia di Foggia. Una pista ritenuta plausibile anche dagli investigatori visto che, come rivelato da alcuni conoscenti, la Gizzi la scorsa estate aveva trascorso un periodo di vacanza in una fattoria pugliese, lavorando gratuitamente in cambio di vitto e alloggio.

Un’esperienza da cui Eleonora sarebbe uscita rinfrancata e che, come ipotizza la trasmissione di Rete Quattro, in un momento di crisi potrebbe essere parsa alla donna come l’unica possibile via d’uscita. L’ultimo avvistamento risale alla mattina del 28 marzo, quando un cugino ha notato la Gizzi dirigersi a piedi, in direzione sud, verso la stazione di Vasto. Proprio da qui, secondo questa ricostruzione, Eleonora potrebbe aver preso un treno per dirigersi in Puglia.

Molte fattorie che aderiscono a questo tipo di iniziative, infatti, a quanto pare non sempre procedono all’identificazione degli ospiti, soprattutto quando si parla di persone conosciute e di lavoratori volontari. Non si tratta di alberghi, e non si sottoscrive alcun contratto di lavoro. Di conseguenza, non scatta l’obbligo di identificazione.

Anche gli inquirenti ormai sembrano sempre più convinti dell’allontanamento volontario: l’educatrice vastese molto probabilmente è viva, si trova in Italia ma certamente non è sola. Da qui, l’ipotesi della fuga in una di queste strutture, dove Eleonora avrebbe potuto fare tranquillamente a meno di carte di credito e contanti. Al momento della sparizione, infatti, l’educatrice aveva in tasca solo 20 euro: una somma sufficiente per raggiungere in treno la Provincia di Foggia.

Una ricostruzione tutto sommato plausibile, quindi, e che in qualche modo tiene vive le speranze di ritrovarla presto. Su facebook intanto sono attivi da diversi giorni due gruppi creati dagli amici della donna, per facilitare il lavoro di ricerca e raccogliere il maggior numero possibile di elementi per risolvere il giallo.





Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2014 alle 17:51 sul giornale del 12 aprile 2014 - 621 letture

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