Tragico epilogo: l’esame del Dna conferma, la donna trovata morta sotto il cavalcavia è Eleonora Gizzi

29/08/2014 - Si chiude nel peggiore dei modi la vicenda di Eleonora Gizzi, la maestra vastese in servizio a Pescara scomparsa da casa lo scorso 28 marzo. I risultati del test del Dna hanno confermato quanto era parso chiaro già dopo il ritrovamento di martedì: è suo il corpo rinvenuto sotto un cavalcavia, a due passi da Vasto.

Il corpo era stato scoperto per puro caso da un operaio della Società Autostrade, impegnato in operazioni di verifica dei piloni di sostegno. Il cadavere, seppure in avanzato stato di decomposizione, presentava diversi segni che avevano fatto pensare proprio alla 34enne, il cui caso era stato per settimane al centro delle cronache nazionali.

Capelli lunghi e castani, altezza sugli 1.60, vestiti del tutto simili a quelli indossati da Eleonora nel giorno della scomparsa: gli indizi erano tanti, e lo stesso papà della ragazza, appresa la notizia del ritrovamento, si era immediatamente recato sul posto, affermando di essere sicuro che si trattava della figlia. E poi c’erano gli stivaletti, ritrovati a pochi metri di distanza, in una zona coperta dalle sterpaglie e non visibile dalla strada.

Oggi è arrivata la conferma definitiva, con i risultati dell’esame del Dna, eseguito nell'Ospedale di Chieti: il corpo è proprio quello di Elenora Gizzi. Eliminato ogni dubbio sull’identificazione, c’è attesa a questo punto per i risultati completi dell’esame autoptico, utile a chiarire i motivi del decesso. Secondo le ultime indiscrezioni, da una prima verifica sulle spoglie, eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio presso l’obitorio dell’Ospedale di Chieti, sembra escluso che la donna presenti traumi evidenti, e quindi sono da scartare sia il suicidio che un atto di violenza da parte di terzi. Più probabile che Eleonora, sopraffatta dal suo malessere, si sia lasciata morire, sola, a poche centinaia di metri da casa.

Sempre secondo i primi rilievi, pare che la donna abbia trascorso diversi giorni in quella zona abbandonata, prima di morire di fame o di freddo. La conferma dell'indentificazione del corpo è stata comunicata ai genitori di Eleonora, Grazia e Italo Gizzi, dal vice questore Cesare Ciammaichella,
 





Questo è un articolo pubblicato il 29-08-2014 alle 14:47 sul giornale del 30 agosto 2014 - 828 letture

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